di C. D. O.

Via libera al super sismabonus anche per la demolizione delle pertinenze dell’abitazione non soggetta all’intervento, seguita dalla ricostruzione di due abitazioni, con ampliamento volumetrico (addirittura del 35%) in base alla normativa regionale, considerando, ai fini dei limiti di spesa per il super sismabonus e per gli eventuali impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo trainati, tutte le unità immobiliari iniziali, anche se pertinenze dell’abitazione non soggetta all’intervento.

A chiarirlo è l’agenzia delle Entrate con la risposta del 25 marzo 2021, n. 210 , a patto che il provvedimento amministrativo sia riferito ad un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non ad una nuova costruzione (articolo 3, comma 1, lettera d), del Dpr 6 giugno 2001, n. 380) e che risulti il cambio d’uso degli immobili in residenziale. Si ricorda, invece, che la fruizione del sismabonus acquisti (anche se al 110%) è possibile «a prescindere dalla circostanza che il titolo abilitativo sia emesso ai sensi dall’articolo 3, comma 1, lettera d) o e), del Dpr 380/2001, ma nel presupposto che l’intervento sia effettuato all’interno dei limiti e nel rispetto di quanto consentito dagli strumenti urbanistici vigenti» (risposta dell’11 febbraio 2021, n. 97 ).

Fonte: Condominio – Il Sole 24 Ore